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SS80 del Gran Sasso d' Italia

La strada si inserisce nel tratto abruzzese dell'antica via Cecilia che permetteva il collegamento tra Roma e Castrum Novum (l'odierna Giulianova), costituendo un'alternativa alla via Tiburtina Valeria e alla via Salaria (di cui la Cecilia era una diramazione) che terminavano rispettivamente più a sud e più a nord.
In antichità l'itinerario è stato molto importante per ragioni legate soprattutto alla pastorizia, essendo percorso di transumanza per le greggi che dai pascoli teramani del massiccio del Gran Sasso andavano a svernare nella piana romana; anche l'origine del nome del Passo delle Capannelle, il valico tra i due versanti aquilano e teramano, sarebbe da riferirsi alle capanne utilizzate dai pastori che vi si trovavano a passare.
Fino alla realizzazione del traforo del Gran Sasso a servizio dell'autostrada A24, ha costituito il collegamento principale tra L'Aquila, Teramo e la costa adriatica. In seguito all'apertura del tratto autostradale è divenuta meta turistica ambita soprattutto da ciclisti e motociclisti; il suo tratto centrale, probabilmente il più tortuoso e caratteristico, che va dalle rovine di Amiternum sino a Montorio al Vomano prende oggi il nome di Strada maestra del Parco ed è connessa ai principali itinerari turistici del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga tra cui l'Ippovia del Gran Sasso.

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